Storia di Capitanata

Sabato, Ottobre 19, 2019

Please wait while JT SlideShow is loading images...
Premio Capitanata 2018 (Ottava Edizione)Premio Capitanata 2018 (Ottava Edizione)Premio Capitanata 2018 (Ottava Edizione)Premio Capitanata 2018 (Ottava Edizione)Premio Capitanata 2018 (Ottava Edizione)Premio Capitanata 2018 (Ottava Edizione)Premio Capitanata 2018 (Ottava Edizione)Premio Capitanata 2018 (Ottava Edizione)Premio Capitanata 2018 (Ottava Edizione)Premio Capitanata 2018 (Ottava Edizione)Premio Capitanata 2018 (Ottava Edizione)Premio Capitanata 2018 (Ottava Edizione)Premio Capitanata 2018 (Ottava Edizione)Premio Capitanata 2018 (Ottava Edizione)Premio Capitanata 2018 (Ottava Edizione)
Mercoledì, 20 Febbraio 2019 19:28

TORREMAGGIORE, IL CRD RICORDA I FRATELLI FIANI

TORREMAGGIORE, IL CRD RICORDA I FRATELLI FIANI Entrata dei francesi a Napoli nel 1799

“I fratelli Fiani e la Repubblica Napoletana del 1779” è il tema del prossimo incontro del Centro di ricerca e documentazione – Storia Capitanata in programma il 22 febbraio a Torremaggiore (ore 18, Aula Magna Liceo “Fiani” in via Aspromonte). Sull’argomento parlerà Anna Maria Rao, docente dell’Università Federico II di Napoli, in occasione del 220.mo anniversario della Repubblica Napoletana. Dopo i saluti di Giancarlo Lamedica, dirigente scolastico del Liceo “Fiani”, è prevista una introduzione di Giuseppe Clemente, presidente del Crd.
«La Repubblica Napoletana del 1799, nonostante la brevità della sua drammatica vicenda, fu un momento fondamentale non solo della storia meridionale ma nella elaborazione della tradizione democratica italiana», commenta Anna Maria Rao. Frutto dell’influenza della Rivoluzione francese e della campagna italica del giovane generale Napoleone Bonaparte, fu un crocevia unico nella storia del Mezzogiorno ma anche nella formazione dell’idea democratica italiana. Nonostante la sua breve durata, meno di sei mesi, gli eventi rivoluzionari accesero i riflettori sugli aspetti di fondo della capitale del Regno: l’arretratezza delle campagne, il paternalismo e l’incapacità di rinnovamento del potere monarchico, il ruolo antirivoluzionario di un clero che, nella figura del cardinale Ruffo, fu alla guida delle spietate bande sanfediste, l’isolamento della élite giacobina dalle masse contadine e dalla maggior parte del popolo cittadino. La Repubblica Napoletana ha rappresentato un episodio politico del tutto diverso dall’alternarsi di dinastie attraverso lotte di potere e di successione, costituendo invece lo sbocco e l’affermazione di un vasto movimento culturale e politico costituitosi nel corso del XVIII secolo in Europa e in America.

Sondaggio

Che ruolo ha la Storia nella vostra vita?

Chi è Online

 20 visitatori online