Storia di Capitanata

Domenica, Marzo 07, 2021

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Premio Capitanata 2018 (Ottava Edizione)Premio Capitanata 2018 (Ottava Edizione)Premio Capitanata 2018 (Ottava Edizione)Premio Capitanata 2018 (Ottava Edizione)Premio Capitanata 2018 (Ottava Edizione)Premio Capitanata 2018 (Ottava Edizione)Premio Capitanata 2018 (Ottava Edizione)Premio Capitanata 2018 (Ottava Edizione)Premio Capitanata 2018 (Ottava Edizione)Premio Capitanata 2018 (Ottava Edizione)Premio Capitanata 2018 (Ottava Edizione)Premio Capitanata 2018 (Ottava Edizione)Premio Capitanata 2018 (Ottava Edizione)Premio Capitanata 2018 (Ottava Edizione)Premio Capitanata 2018 (Ottava Edizione)

Proseguono i webinar del Centro di Ricerca e Documentazione – Storia di Capitanata. Giovedì, 25 febbraio 2021, alle ore 18.30, sarà presentato il libro “La Capitanata tra rivoluzione e restaurazione (1820-1830)” del professore Giuseppe Clemente, presidente onorario del CRD. L’autore sarà presente all’appuntamento sul web.
Del libro parlerà il professore Michele Presutto, presidente del Comitato di Foggia dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano e Vice Presidente dell’Associazione, insieme al professore Pasquale Corsi, presidente della Società di Storia Patria per la Puglia.

L’incontro, moderato dalla professoressa e presidente del CRD Dina Contò, si terrà in remoto tramite la piattaforma Zoom:
https://us02web.zoom.us/j/81276988385?pwd=SXN6T3JaRzlUK0hKMEVSVlpodkFFZz09

ID riunione: 812 7698 8385 Passcode: 484790

L’incontro di giovedì prossimo segue le videoconferenze su “L’America di Leone Mucci” e “I 100 anni dalla nascita dello scrittore Nino Casiglio”.

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Martedì, 09 Febbraio 2021 10:33

I 100 ANNI DI NINO CASIGLIO, LA VIDEOCONFERENZA

Videoconferenza del Centro di Ricerca e Documentazione - Storia di Capitanata svoltasi il 05 febbraio sui cento anni dalla nascita di Nino Casiglio. Hanno partecipato lo scrittore e giornalista Enzo Verrengia, Dina Contò, presidente del CRD, e Francesco Gravina con la lettura di alcuni brani tratti dai romanzi di Casiglio.

Di seguito il link del video della conferenza. Buona visione.

https://youtu.be/E8oKx-bqYZA

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La prof.ssa Donata Contò è il nuovo presidente del Centro di Ricerche e Documentazione – Storia Capitanata di San Severo. E’ stata eletta all’unanimità dal Consiglio Direttivo nella seduta del 15 ottobre u.s. dopo le dimissioni per motivi di famiglia da presidente dell’Associazione del prof. Giuseppe Clemente. Nell’occasione il Consiglio Direttivo ha espresso unanime apprezzamento per l’importante impegno profuso dal prof. Clemente alla guida del CRD lungo un percorso durato 22 anni.
La prof.ssa Contò è stata sostituita nella carica di vice presidente del sodalizio dal prof. Michele Presutto, docente, ricercatore e anche presidente del Comitato di Foggia dell’Istituto per la Storia del Risorgimento. Pertanto il Consiglio Direttivo risulta ora così composto: Antonio Carafa (è anche segretario), Corradino Niro (responsabile rapporti con altre associazioni), Antonietta De Cristofaro (tesoriere), Tullio De Carolis (responsabile attività sociali), Marisa Sacco (responsabile rapporti con i soci), Daniela Scarlato (responsabile del rapporto con Enti istituzionali) e Giuseppe Clemente (programmazione). Il dr. Renato Fallucchi è invece subentrato alla presidenza del Collegio dei Revisori dei Conti dopo la scomparsa del compianto Roberto Lanzone.

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“La bonifica integrale del Tavoliere: un bene pubblico in un contesto di rivalità”, questo il titolo della prossima conferenza organizzata dal Centro di Ricerca e Documentazione per la Storia di Capitanata di San Severo. L’incontro si terrà lunedì 13 gennaio, alle 18, presso la sala conferenze della Biblioteca comunale “Minuziano” in largo Sanità a San Severo. Ospite della conferenza Francesco Barbaro dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano – Comitato Foggia, il quale porrà la sua attenzione su una pagina importante della storia del Novecento della Capitanata, ovvero quella della bonifica integrale voluta dal Regime fascista negli anni ‘30 e proseguita nel secondo dopoguerra dalla neonata Repubblica che varò la “Riforma Agraria”.
Barbaro ha all’attivo una biografia del primo presidente del Consorzio di Bonifica: Roberto Curato, che redasse un piano di trasformazione del Tavoliere. Il “piano Curato” infatti prevedeva un percorso di popolamento delle campagne del Tavoliere mediante la creazione di 98 borgate rurali e cinque nuove città. Per realizzare questo progetto di antropizzazione del Tavoliere, che avrebbe assunto una fisionomia più simile alla Pianura Padana, Curato aveva previsto la realizzazione di migliaia di km di strade, linee elettriche e telefoniche, la costruzione di ponti, acquedotti che avrebbero cambiato il volto del Tavoliere e soprattutto lo avrebbero modernizzato facendo fare all’agricoltura della provincia di Foggia un salto di qualità.
Obiettivo di questo colossale piano di trasformazione – con investimenti da parte dello Stato che avrebbe dovuto finanziarie la costruzione delle infrastrutture e della proprietà terriera che avrebbe dovuto trasformare le proprie aziende introducendo l’allevamento stallino – la “creazione di lavoro”. Il ruolo di commissario del Consorzio proiettò Curato sul panorama regionale e nazionale, portandolo anche a diretto contatto, nel gennaio del 1934 a Roma, con Mussolini, al quale illustrò di persona il piano di trasformazione di quello che era il più grande comprensorio di bonifica d’Italia. Fra i protagonisti di quella pagina di storia si ricordano Celestino Trotta, Gaetano Postiglione, Giuseppe Pavoncelli, Domenico Siniscalco Ceci, Gabriele Canelli, Giuseppe Caradonna, con i quali Curato discusse, collaborò, dialogò e si scontrò, nel comune desiderio di cercare di modernizzare e far crescere il Tavoliere. Dare così risposte alla “fame di lavoro” che colpiva le masse bracciantili negli anni ’30 e che ancora oggi colpisce la provincia di Foggia relegandola in fondo alle classifiche economiche nazionali.

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Il CRD Storia Capitanata organizza una gita culturale nella città dei Sassi, Matera, nonchè Capitale Europea della Cultura 2019. La città lucana sta vivendo il fermento degli avvenimenti che continuano ad attrrarre turisti da ogni parte d'Italia e dall'estero ed anche il Centro Studi ha deciso di vivere la suggestione serale dei Sassi illuminati e di nuovi itinerari in una picevole full immersion nelle giornate del 28 e 29 settembre. 
Il programma dettagliato degli orari, dei siti visitabili, dei costi d'ingresso (là dove previsti) e delle eventuali mostre aperte in quei giorni con la guida turistica che ci accompagnerà sia nel pomeriggio di sabato 28 che nella intera giornata di domenica 29.

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Si terrà martedì 9 aprile 2019 la prossima conferenza con il Centro di ricerca e documentazione – Storia Capitanata. L’incontro, che avrà luogo alle ore 18.30 presso la Biblioteca comunale “Minuziano” di San Severo, in largo Sanità, è dedicato ai Caduti di San Severo morti nella Grande Guerra. Dopo i saluti istituzionali, interverranno Dina Orsi, vice presidente del Crd, e Giuseppe Clemente, presidente del Crd.
Era il 30 settembre 1923 e non era ancora trascorso un anno da quando il Fascismo, dopo la marcia su Roma, aveva raggiunto il potere. Cessato il conflitto mondiale, l’amministrazione comunale di San Severo volle erigere, in una delle piazze principali della città, quale piazza Allegato, un maestoso monumento bronzeo, opera dello scultore napoletano Amleto Cataldi, a ricordo e in onore di coloro i quali donarono la propria vita alla Patria. Il monumento fu scoperto al suono della Marcia Reale e la musica venne quasi superata dal pianto dirotto di chi aveva perso un proprio caro e dalle grida di ammirazione di tutti per la bellezza dell’opera.
La conferenza sarà una full immersion nel periodo in cui San Severo e la sua popolazione affrontava e viveva il conflitto tra la povertà e il dolore di chi perdeva i propri cari al fronte. San Severo, dopo otto anni, chiuse una lunga e dolorosa parentesi della sua storia iniziata il 24 maggio 1915 con la partenza per il fronte di tanti giovani. Al di là delle passioni politiche, la popolazione aveva inteso con la costruzione del monumento di onorare i suoi Caduti e di esprimere tutta la sua umana solidarietà nei confronti di chi aveva perso i propri cari. Aveva voluto dare inizio al culto della memoria che non solo rispettasse i sentimenti e il dolore di tanti suoi figli, ma che suscitasse anche nella gente un vivo senso di cittadinanza e di solidarietà. Era questa una pagina di storia locale, di quelle che andavano recuperare, un episodio di storia minore, o, come dicono gli storici, di microstoria, che trova però la sua grande cornice in un evento epocale come la Grande Guerra.
A tutti i presenti il Crd donerà una copia del volume “I Caduti di San Severo nella Grande Guerra” scritto da Giuseppe Clemente (Cdp Service Edizioni) in cui viene raccontata la storia di questi nostri concittadini, ben 360, che sono caduti durante la prima guerra mondiale. La conferenza è organizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Città di San Severo.

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Il Consiglio Direttivo del CRD Storia Capitanata di San Severo ha valutato con preoccupazione, vista l’importanza dell’assetto bibliotecario cittadino, la delibera della G.M. n.41 del 13 febbraio scorso. Il CRD è contrario alle scelte effettuate, perché ancora una volta le sacrosante ragioni della storica Biblioteca “Minuziano” vengono sacrificate. Alcuni anni fa in favore del MAT (Museo dell'Alto Tavoliere) e oggi per una Fondazione che, per quanto la sua biblioteca sia riconosciuta di pubblico interesse e certamente di grande portata (anche se in parte ormai superata dai tempi), rimane pur sempre un soggetto privato.

I libri della “Minuziano” restano del tutto sparsi in posti accessibili solo a un encomiabile funzionario della Biblioteca e, cosa grave, la Giunta non prova nemmeno a lanciare una prospettiva, un programma, un progetto per rimettere assieme l’enorme patrimonio e far partire sul serio la “Community Library”, perché un sito senza libri non è una biblioteca. Del tutto assurda è poi la decisione di riservare, a discrezione della Fondazione Chirò, un piccolo spazio per un po’ di libri della “Minuziano”: significa smembrare ancora di più la Biblioteca Comunale.

Il CRD, pur cercando di comprendendo le ragioni che hanno guidato l’Amministrazione, invita il Sindaco e il Consiglio Comunale a voler riconsiderare la situazione, prendendo una decisione che tenga maggiormente conto dell’interesse pubblico, che coincide, in particolare, con quello dei tanti giovani delle scuole cittadine e degli studiosi che quotidianamente frequentano l’antica e gloriosa Biblioteca “Minuziano”.

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Partono il 21 marzo da San Severo – sulla terraferma – le celebrazioni del 30.mo anniversario della Riserva Marina delle Isole Tremiti che avranno il loro momento clou nella prossima estate. Giovedì prossimo (ore 18, biblioteca comunale “Minuziano”) si parlerà di storia in una conferenza organizzata dal CRD Storia Capitanata in collaborazione con il Laboratorio del Mare “Marlin Tremiti” e CDP Service.
La notte tra il 12 e 13 marzo 1864, la collisione con una secca nello spazio di mare antistante la Cala degli Inglesi e il successivo affondamento il 19 marzo: sono gli ultimi, drammatici momenti di vita del “Lombardo”, una delle due imbarcazioni – l'altra era il “Piemonte” - utilizzata per la “spedizione dei Mille”. Oggi sul fondo del mare delle Tremiti tra i 9 e i 25 metri di profondità giace la struttura principale del "Lombardo", ufficialmente identificato solo alcuni anni fa.
Il 155.mo anniversario di questo naufragio, tanto legato all'Unità d'Italia, sarà ricordato giovedì prossimo a San Severo. Previsti gli interventi di Giuseppe Clemente, presidente del CRD Storia Capitanata, e Adelmo Sorci, direttore del Laboratorio del mare "Marlin Tremiti". Nel corso della serata, che intende celebrare l'anniversario dell'affondamento del “Lombardo”, saranno proiettati video e immagini inediti di come si presenta la situazione in cui versa il relitto della “nave dei Mille”, inabissatasi a poca distanza da Cala degli Inglesi, uno degli angoli più suggestivi delle Isole Tremiti.
L'evento segna anche l'apertura ufficiale delle manifestazioni per il 30.mo anniversario della Riserva Marina delle Isole Tremiti. Oltre al patrocinio del Comune di San Severo l'incontro gode del patrocinio del Ministero dell'Ambiente, della Regione Puglia, della Provincia di Foggia, del Parco Nazionale del Gargano, del Comune dell'arcipelago diomedeo, del WWF Italia e di “Mare Vivo”.

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Mercoledì, 20 Febbraio 2019 19:28

TORREMAGGIORE, IL CRD RICORDA I FRATELLI FIANI

“I fratelli Fiani e la Repubblica Napoletana del 1779” è il tema del prossimo incontro del Centro di ricerca e documentazione – Storia Capitanata in programma il 22 febbraio a Torremaggiore (ore 18, Aula Magna Liceo “Fiani” in via Aspromonte). Sull’argomento parlerà Anna Maria Rao, docente dell’Università Federico II di Napoli, in occasione del 220.mo anniversario della Repubblica Napoletana. Dopo i saluti di Giancarlo Lamedica, dirigente scolastico del Liceo “Fiani”, è prevista una introduzione di Giuseppe Clemente, presidente del Crd.
«La Repubblica Napoletana del 1799, nonostante la brevità della sua drammatica vicenda, fu un momento fondamentale non solo della storia meridionale ma nella elaborazione della tradizione democratica italiana», commenta Anna Maria Rao. Frutto dell’influenza della Rivoluzione francese e della campagna italica del giovane generale Napoleone Bonaparte, fu un crocevia unico nella storia del Mezzogiorno ma anche nella formazione dell’idea democratica italiana. Nonostante la sua breve durata, meno di sei mesi, gli eventi rivoluzionari accesero i riflettori sugli aspetti di fondo della capitale del Regno: l’arretratezza delle campagne, il paternalismo e l’incapacità di rinnovamento del potere monarchico, il ruolo antirivoluzionario di un clero che, nella figura del cardinale Ruffo, fu alla guida delle spietate bande sanfediste, l’isolamento della élite giacobina dalle masse contadine e dalla maggior parte del popolo cittadino. La Repubblica Napoletana ha rappresentato un episodio politico del tutto diverso dall’alternarsi di dinastie attraverso lotte di potere e di successione, costituendo invece lo sbocco e l’affermazione di un vasto movimento culturale e politico costituitosi nel corso del XVIII secolo in Europa e in America.

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Tra ricercatori e studenti, si è conclusa l’ottava edizione del Premio Capitanata per la ricerca storica, organizzato dal Centro di Ricerca e di Documentazione per la Storia della Capitanata, presieduto da Giuseppe Clemente. Cornice della cerimonia è stata la Sala Fanelli del Convento Cappuccini.
Il vincitore del premio è Laura Esposito con I documenti dei principi di Taranto in età orsiniana conservati nell’Archivio di Stato di Napoli (1429-1463), prefazione di Andreas Kiesewetter [Società Napoletana di Storia Patria. Fonti], Napoli 2016, pp. X-407. «Questo lavoro – commenta Pasquale Corsi dell’Università di Bari e Presidente della Società di Storia Patria per la Puglia – è l’espressione di una ricerca approfondita ed accurata sotto tutti gli aspetti. Rappresenta un contributo di grande rilevanza agli studi sull’età orsiniana e, in particolare, all’epoca del principe Giovanni Antonio del Balzo Orsini. Questi studi hanno avuto un grande sviluppo in questi ultimi anni e, quindi, l’opera di Laura Esposito, si inserisce a pieno titolo in un filone di ricerca particolarmente vivace e suscettibile di ulteriori sviluppi».
Per quanto riguarda la sezione riservata alle tesi di laurea sono state considerate a parità di merito, con la suddivisione del premio, le tesi di laurea magistrale di Angela Fiore e di Leonarda Poppa. Il titolo della tesi di Angela Fiore è:Il Martirologio Pulsanese: Codice VIII. C. 13 sella Biblioteca Nazionale di Napoli, Seconda Università degli Studi di Napoli. Dipartimento di Lettere e Beni culturali. Corso di laurea Magistrale in Filologia Classica e Moderna. Tesi di Laurea in Paleografia. Anno accademico 2015-2016, pp. 198 (Relatore prof. Francesco Mottola, correlatore prof. Daniele Solvi). Latesi si apre con un’attenta ricostruzione storica della Congregazione dei Pulsanesi, dalla sua origine all’apogeo ed infine alla decadenza. L’analisi si concentra successivamente sulle vicende del monastero di Santa Cecilia, dipendenza di Santa Maria di Pulsano in diocesi di Troia.      
La tesi di Leonarda Poppa, Lotte demaniali ed élite amministrativa ad Orsara nel primo Ottocento, Università degli Studi di Foggia - Dipartimento di Studi Umanistici – Corso di Laurea Magistrale in Filologia, Letterature e Storia – Filologia Moderna. Tesi di laurea in Storia della Storiografia dell’Età Moderna. Anno accademico 2015-2016, pp. 118 (Relatore prof. Saverio Russo). Questa tesi ripercorre ed analizza le tappe e gli eventi più importanti che hanno riguardato la vita amministrativa politica e sociale della comunità di Orsara nel periodo compreso tra il 1825 ed il 1850.
«Mi permetto di formulare un duplice auspicio- commenta Pasquale Corsi. Il primo è che la cultura sia sempre considerata in maniera consona alla sua importanza, poiché è fondamento essenziale per lo sviluppo civile di un popolo; mai sia intesa come qualcosa di superfluo, anche rispetto alle urgenze economiche e sociali del momento. Il secondo riguarda la continuità del Premio Capitanata, al fine esclusivo della promozione della conoscenza storica del territorio pugliese e, direttamente o indirettamente, dell’intero Mezzogiorno d’Italia. A nome degli organizzatori e componenti della Giuria sento inoltre il gradito dovere di ringraziare tutti gli autori che hanno voluto partecipare a questa edizione del Premio, con opere che sono state comunque apprezzate e che attestano, nonostante le ricorrenti difficoltà, il costante impegno di tanti studiosi».
«Voglio inoltre esprimere il mio più vivo apprezzamento per l’impegno profuso da tutti i componenti della Giuria – continua Corsi. Un ringraziamento particolare dev’essere riservato per i suoi evidenti meriti a Giuseppe Clemente, presidente del Centro di ricerca e documentazione per la storia della Capitanata, vero motore propulsore di questo Premio. Un plauso altrettanto caloroso spetta alla Fondazione “Domenico Siniscalco Ceci”, sempre attenta alle esigenze culturali del territorio, ed al suo attuale presidente, Aldo Ligustro. Non devono infine essere dimenticati i suoi predecessori alla presidenza della Fondazione, Francesco Andretta e Saverio Russo, che continuano ad essere validi sostenitori di questa iniziativa».

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