Storia di Capitanata

Venerdì, Dicembre 15, 2017

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Presentazione "L'opera salesiana a San Severo" di Camillo Antonio RagoPresentazione "L'opera salesiana a San Severo" di Camillo Antonio RagoPresentazione "L'opera salesiana a San Severo" di Camillo Antonio RagoPresentazione "L'opera salesiana a San Severo" di Camillo Antonio RagoPresentazione "L'opera salesiana a San Severo" di Camillo Antonio RagoPresentazione "L'opera salesiana a San Severo" di Camillo Antonio RagoPresentazione "L'opera salesiana a San Severo" di Camillo Antonio Rago

Appuntamento il il 24 novembre con la prossima conferenza dell Centro di Ricerca e di Documentazione per la Storia della Capitanata. Tema dell’incontro il Bicentenario della nascita di Francesco De Sanctis, storico e critico della letteratura italiana nonché uomo politico di notevole spessore. L’incontro si svolgerà come di consueto presso la sala conferenze della Biblioteca comunale “Minuziano”, in largo Sanità a San Severo alle ore 17.30.
Dopo i saluti istituzionali di Francesco Miglio, Sindaco di San Severo, e di Celeste Iacovino, Assessore alla Cultura, interverranno Giuseppe Clemente, Presidente del CRD Storia Capitanata che parlerà di “Francesco De Sanctis e il Collegio elettorale di San Severo”, Francesco Barra, dell’Università degli Studi di Salerno, che interverrà sulla questione demaniale e si soffermerà sui “Viaggi elettorali” di Francesco De Sanctis, e Giovanni Brancaccio, dell’Università degli Studi “D’Annunzio” di Chieti-Pescara, che approfondirà l’impegno intellettuale di De Sanctis e la lotta politica negli anni de “La Giovinezza”. Presiede l’incontro Raffaele Colapietra. La conferenza sarà preceduta da un altro momento dedicato al politico campano, lo scoprimento della lapide a lui dedicata a Palazzo Celestini alla presenza del Sindaco Miglio.
Patriota e anche uomo di scuola, De Sanctis, per ben quattro legislature, dalle elezioni del 22 e 29 ottobre 1865 (IX legislatura) a quelle dell’8 e 15 novembre 1874 (XII legislatura), è stato eletto Deputato nel collegio elettorale di San Severo. Era molto legato a San Severo e in quel suo piccolo capolavoro che è “Un viaggio elettorale,” Francesco De Sanctis, in una sosta in casa dell’amico Vincenzo Gervasio, Segretario della Società Operaia di Mutuo Soccorso, fumando un sigaro (IV – Fantasmi notturni – San Severo, 18 febbraio 1874), si lasciò andare a profonde meditazioni: «Ecco qui il mistero delle cose. Il sigaro fumato non esiste più; ciò che esiste è il fumo che formerà nuove combinazioni, nuove esistenze. Ed io che sarò? Un sigaro fumato. Bella consolazione! Niente muore, tutto si trasforma. Una gran frase, sicuro, per farci ingoiare la pillola. E la pillola è che l’individuo muore e non torna più».
L’evento è organizzato dal Centro di Ricerca e di Documentazione per la Storia della Capitanata in collaborazione con il comune di San Severo – Assessorato alla Cultura.

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Si terrà venerdì 24 marzo, alle ore 17.30, la prossima conferenza con il Centro di ricerca e documentazione – Storia Capitanata. Vito Antonio Leuzzi, storico e direttore dell’IPSAIC (Istituto pugliese per la storia dell'antifascismo), presenterà il volume “Donne contro la guerra – La rivolta di Monteleone di Puglia”, di cui è autore, nuova e ampliata edizione del volume edito 13 anni fa. L’incontro avrà luogo presso la sala conferenze della Biblioteca comunale “Minuziano”, in largo Sanità a San Severo.
Il testo narra la rivolta di Monteleone di Puglia del 23 agosto 1942 condotta soprattutto dalle donne che, seppur per poche ore, riuscirono a togliere ogni potere all'autorità fascista, ma racconta anche le sofferenze e le violenze che determinarono un’opposizione radicale alla guerra e alla dittatura. Quel giorno 150 donne presero d’assalto la caserma dei carabinieri, per poi incendiare il Municipio e tagliare i fili del telegrafo. A spingerle, la molla della fame dopo le requisizioni di cibo per le necessità del fronte. Quella rivolta tutta femminile venne soffocata con centinaia d'arresti e con la minaccia, per fortuna rientrata, di una deportazione di massa.
La nuova edizione del volume si caratterizza per nuovi e significativi dati e documenti scaturiti dalla completa disponibilità delle fonti giudiziarie, relative ai fatti di Monteleone del 23 agosto 1942, presso l'Archivio di Stato di Bari.
All’incontro interverrà anche Francesco Campese, sindaco di Monteleone di Puglia e autore della prefazione del libro. L’evento è organizzato dal Centro di Ricerca e di Documentazione per la Storia della Capitanata in collaborazione con il comune di San Severo – Assessorato alla Cultura.

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Si terrà giovedì 16 febbraio, alle ore 18, la prossima conferenza con il Centro di ricerca e documentazione – Storia Capitanata. Renata De Lorenzo, docente ordinaria di Storia Contemporanea dell’Università Federico II di Napoli e presidente della Società Napoletana di Storia Patria, presenterà il volume “Viva chi vince, il Gargano tra reazione e brigantaggio (1860-1864)” di Giuseppe Clemente, presidente del Crd. L’incontro come di consueto. avrà luogo presso la sala conferenze della Biblioteca comunale “Minuziano” in largo Sanità a S.Severo.
Il testo di Clemente offre un'approfondita e minuziosa storia regionale del ribellismo meridionale frutto di un'attenta ricerca bibliografica, di un lungo e meticoloso lavoro di ricerca, attraverso il recupero di memorie e testimonianze di chi ha vissuto quelle vicende. Le storie ritrovate aiutano a capire cosa abbia veramente significato il brigantaggio nelle province dell'ex Regno di Napoli. Sono riportati alla luce episodi di storia "minore" che danno voce non solo ai principali protagonisti, ma anche, e soprattutto, a coloro che hanno vissuto il dramma di quegli anni di profondo malessere.
Dopo i saluti di Francesco Miglio, sindaco della città, e Celeste Iacovino, assessore alla cultura, oltre a quello dell’autore, è previsto l’intervento di Falina Maresca, editore. Coordina l’incontro Antonio Carafa. L’evento è organizzato dal Centro di Ricerca e di Documentazione per la Storia della Capitanata in collaborazione con il comune di San Severo – Assessorato alla Cultura.

 

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“L’Opera Salesiana a San Severo” è il nuovo libro di Camillo Antonio Rago, docente di lettere e già preside della locale scuola media “Palmieri”, socio fondatore del Centro di Ricerca e Documentazione “Storia Capitanata”, che verrà presentato lunedì 17 ottobre, alle 18.30, presso la Biblioteca comunale “Minuziano” di San Severo.
Un lavoro frutto di un’intensa attività di ricerca ricco di testimonianze di coloro che hanno fatto parte del circolo giovanile “don Bosco” ubicato agli inizi del ‘900 presso l’Istituto Salesiano di San Severo. Negli anni 50-60 molti bambini-adolescenti della città venivano mandati a lavorare nelle fornaci ed è proprio a questi giovani ragazzi, analfabeti, senza alcuna formazione ed educazione, e dediti, molto spesso, anche a piccoli furti e angherie di ogni genere che si è rivolta l’azione di don Bosco attraverso l’apostolato, l’accoglienza e la formazione.
«A monte sta un minuzioso e competente lavoro di ricerca che raccoglie un’imponente documentazione e restituisce alla memoria della collettività un tassello della sua irripetibile storia», commenta Giuseppe Clemente, presidente del Crd – Storia Capitanata, nella presentazione del libro. Dopo una breve descrizione della difficile situazione socio-economica di San Severo tra l’ultimo decennio dell’800 e i primi anni del 900, Rago passa ai rapporti che intercorsero tra alcuni personaggi di San Severo, tra cui don Francesco Saverio Nardella, la contessa Assunta Fraccacreta e don Michele Rua, successore di don Bosco e Rettore Magifico dei Salesiani. «La vita dell’Istituto, come quella dell’Asilo infantile e dell’Oratorio delle figlie di Maria Ausiliatrice – si legge nella presentazione – fu segnata dagli eventi del Paese, dai contrasti politici locali e, soprattutto, dalle due guerre mondiali, ma riuscì sempre a riprendersi e a proseguire la sua opera benemerita, fino al naturale esaurirsi della sua funzione con le migliorate condizioni sociali ed economiche del Paese».
«Ciò che resta dell’Istituto Salesiano – si legge nel testo – è un luogo della memoria, della nostra memoria, non certamente istituzionalizzato e celebrato come i castelli svevi e i siti archeologici di cui è ricco il territorio, ma pur sempre ricco di storia, una storia certamente piccola, ma importante per la collettività, e, come tale, andrebbe preservato».
Oltre all’autore, interverranno Giuseppe Clemente, presidente del Crd, e Celeste Iacovino, assessore alla Cultura del Comune di San Severo. La presentazione del libro, edito da CDP Service, è organizzata dal Crd – Storia Capitanata e dal Comune di San Severo.

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